Il profumo nella vita
I profumi raccontano di noi, del nostro mondo, delle nostre reminiscenze. Essi spesso diventano cardini della nostra memoria accompagnando l’intera esistenza.
È infatti la memoria olfattiva che ci proietta in atmosfere già vissute piuttosto che farcene presagire e immaginare di future in un viaggio sensoriale, emotivo e temporale impermeato nel percorso della vita.
Attraverso i profumi tendiamo a disegnare la realtà che ci circonda, sia sul livello empirico e quindi materiale quanto su quello auspicato, onirico e dunque etereo.
I profumi sembrano prendere per mano i nostri sensi agendo sulle sensazioni del momento vissuto arricchendolo di emozioni.
Oggi parleremo con Morena Russo, Chief Marketing Officer (CMO) di Etherea Fragrances Srl, che del mondo delle fragranze ne ha fatto il suo Eden.
V: Il mondo del profumo ha attraversato i secoli affascinando popoli e tradizioni, solcando mari e giungendo nelle terre più lontane.
È corretto sostenere che le prime gocce di questi effluvi siano da ricondurre alla terra dei faraoni?
M: Sì, è corretto. L’Antico Egitto rappresenta una delle prime grandi culle della profumeria. Gli oli profumati e le resine erano utilizzati sia in ambito rituale che cosmetico e avevano un valore simbolico e spirituale molto forte. Il profumo non era un semplice ornamento, ma un mezzo di connessione con il divino e con l’identità personale.
V: Quanto il mondo arabo ha poi inciso nel trasmetterne il valore e la diffusione globale?
M: Il contributo del mondo arabo è stato fondamentale. Ha preservato, sviluppato e diffuso la cultura olfattiva attraverso secoli di scambi commerciali e culturali. Inoltre, ha perfezionato l’uso delle materie prime naturali e le tecniche di lavorazione, trasformando il profumo in una vera espressione culturale e sensoriale.
V: Come e quando è nata questa tua particolare predilizione per la profumeria araba?
M: È nata dall’incontro con fragranze che si distinguevano nettamente da quelle occidentali: più strutturate, più persistenti, più identitarie. Da semplice curiosità si è trasformata in un interesse sempre più approfondito, fino a diventare una vera passione per un mondo che considera il profumo come linguaggio e non solo come accessorio.
V: Come nasce un profumo arabo?
M: Un profumo arabo nasce da una costruzione olfattiva intensa e materica, spesso centrata su ingredienti iconici come oud, ambra, muschi e spezie. La composizione privilegia profondità, persistenza e carattere, più che la leggerezza o la stagionalità. È un processo che valorizza la materia prima e il tempo, più che la produzione di massa.
V: Nel panorama internazionale delle fragranze quali sono, se ci sono, differenze tra la visione araba e quella di altre regioni del globo?
M: La principale differenza risiede nell’approccio al profumo. In Occidente si tende a privilegiare fragranze più discrete e facilmente fruibili. La visione araba, invece, concepisce il profumo come elemento identitario, una firma olfattiva che racconta chi sei. Non deve essere neutro, ma riconoscibile.
V: So che ne sei tanto affascinata da aver intrapreso un ambizioso progetto nel cui nome se ne assapora la sintesi: Habibi. Me ne parli?
M: Habibi nasce sì da una passione, ma soprattutto da un istinto. Il progetto prende forma in un momento in cui il profumo arabo non era più soltanto identitario, ma anche fortemente di tendenza. Abbiamo intercettato una domanda crescente che non aveva ancora una vera offerta strutturata. La chiave è stata proprio questa: rendere accessibile un mondo ricco e complesso, mantenendone autenticità e qualità.
V: Un’ultima domanda che diviene anche un consiglio. Quale fra i profumi che hai selezionato per il nostro shop pensi non possa mancare nel beauty bar di una donna o di un uomo o valido per entrambi?
D: Se penso a fragranze davvero rappresentative, direi che Shaghaf Oud Azraq di Swiss Arabian è una scelta quasi obbligata. È un profumo intenso, profondo, con una costruzione ambrata e oud molto ben bilanciata, capace di adattarsi alla pelle e alla personalità di chi lo indossa, senza distinzione di genere.
Accanto a questo, Spicy Tobacco di Swiss Arabian è un’altra presenza importante: una fragranza calda, elegante, con un’anima decisa ma mai eccessiva, ideale per chi ama profumi strutturati e sofisticati.
Infine, per chi cerca qualcosa di più morbido ma altrettanto identitario, Musk Al Arais rappresenta un grande classico della profumeria araba: pulito, sensuale, intimo, è uno di quei profumi che funzionano sempre e che diventano facilmente parte della quotidianità.




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